Foto: Rosan Harmens per Unspalsh

Questo post sarà come l’Epifania, che si porta via tutte le feste, perché chiude una serie di riflessioni che ho fatto con gli ultimi post sul tempo, le contaminazioni, l’ascolto di se stessi e degli altri .

Perché nell’ultimo periodo ho scelto di fare queste riflessioni anziché parlarti dei miei servizi?

La risposta è davvero semplice: vorrei che tu mi conoscessi e capissi come sono fatta, che valori ho, che scelte faccio (anche nel tempo libero). Se ti piaccio puoi decidere se fidarti e lavorare con me.

Quando scrivo, lascio ampi indizi su chi sono e che strada ho fatto. Spesso ho dichiarato di aver fallito, di non sapere fare un sacco di cose, ma non per questo di essermi mai scoraggiata. Rifletto, riparto e soprattutto mi faccio aiutare.

Mi confronto, cerco di migliorarmi costantemente, mi formo, non c’è giorno che passi in cui non mi metta in discussione (e a volte salvo proprio poche cose di me).

Chi ha avuto modo di conoscermi tramite le consulenze Skype, avrà capito che sono mossa da generosità sincera e che difficilmente appioppo consigli (meno che mai se non richiesti) finalizzati alla vendita di qualche cosa.

Mi immedesimo nei progetti che mi vengono sottoposti e rispondo come se fossero miei, per cui non consiglio mai passi azzardati (nel senso di poco attuabili), invito alla crescita graduale ed armonica degli stessi, senza strappi o sogni di gloria troppo veloci.

Perché racconto spesso di dove sono stata e di chi ho incontrato? Lo faccio per fornirti una mappa con la quale orientarti nella comprensione di chi sono. Se mi segui, avrai capito che sono una gourmande affamata di novità e conoscenze, ma non onnivora. Non ho fame per il gusto di aver fame, ma ho fame di cose buone che mi possano nutrire la mente. Questo appagamento si ribalta nell’entusiasmo con cui svolgo il mio lavoro, nel portare soluzioni pescate da altri settori per lo sviluppo di un progetto.

Anche nei lavori più canonici, come la gestione di un file, di un archivio, di una mail, si può affiancare la creatività al rigore. E io amo fare queste incursioni nella creatività, a beneficio di un risultato ineccepibile (spero!).

Non è solo una questione di metodo, ma anche una questione di valori, come ho detto sopra.

Valori che mi porto appiccicata addosso, come: coerenza, trasparenza, caparbietà, accoglienza, ascolto, generosità e spero un pizzico di simpatia, che se non è proprio un valore, almeno è un’attitudine a portare un po’ di leggerezza nel caos quotidiano.

Ad esempio, se gestisco le tue mail, rispondo in modo formale ai tuoi clienti e magari chioso con un saluto un po’ più personale, che faccia percepire che è un’assistente in carne ed ossa a rispondere e non un bot.

Se parliamo di come cercare il/la fotografa per le tue foto istituzionali, ti consiglio quello/a più adatta al tuo stile, non necessariamente il/la più cara o di moda, magari non adatto/a te.

Se scrivo la tua newsletter, faccio in modo che la filosofia del tuo business venga fuori e che il tuo stile sia riconoscibile, non il mio. In fondo è una sorta di recitazione anche questa. Mi metto nei tuoi panni o nelle tue scarpe, come dicono gli inglesi.

Con i piedi nelle tue scarpe farò un pezzo di strada con te, così tu imparerai a fidarti di me e ti lascerai supportare nel tuo business.

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