Settimana scorsa ho sentito la necessità di fare un post sullo stile, che in un commento una lettrice ha definito “augelliano”, intendendo spontaneo, senza troppa confidenza (grazie!).

Questo comento mi ha fatto veramente gongolare per due motivi:

  • sono riuscita a far passare questa sensazione, cosa che volevo accadesse
  • mi sono sentita molto vicina a mio papà, che era apprezzato proprio per il suo stile “augelliano”.

Entrambe queste motivazioni mi stanno a cuore e mi hanno portato a riflettere ancora un po’ sulle faccende di stile, chiedendomi quale tratto stilistico mi distingue di più.

Anche oggi tento l’azzardo rispondendomi da sola: l’ascolto.

Ecco credo di essere capace di ascoltare, ovvero, ci metto le orecchie e anche la disposizione d’animo. Raccolgo le storie e se posso, le restituisco in modo ordinato a chi me le ha raccontate. Spesso tutto ciò è apprezzato perché chi ti parla porta a casa due vantaggi:

  • scopre di dover mettere in ordine i suoi pensieri per raccontarti la sua storia
  • trova una persona disposta ad accogliere le sue parole e appunto a restituirgliele “cucinate in un altro modo”.

Mi sono resa conto che questa attitudine serve molto anche nel lavoro, per capire cosa un cliente necessiti, quale problema ti porta ed in ultimo che soluzione fornirgli.

Ascoltare è come aprire la porta di casa, invitando l’ospite ad entrare e mettersi a suo agio, senza troppi formalismi. È un caloroso benvenuto a chi timidamente ha suonato il campanello, magari imbarazzato, cincischiando il cappello fra le mani. Un sorriso e un cenno che invita a raccontare la propria storia, fanno la differenza. Perché? Perché io ho voglia di sentirla, sono curiosa e so che imparerò qualcosa ascoltandola. In una parola: sono autentica, ti ascolto perché mi interessa.

Non credo certo di essere l’unica al mondo a comportarmi così, anzi, è stata appena lanciata una campagna di comunicazione sul valore dell’autenticità̀: #iosonociòchevedi.

Dodici testimonial al femminile raccontano la loro storia con il web e confessano quanto essere persone vere sia stata la scelta vincente per la crescita della loro professionalità̀, anche attraverso la rete.

Questi i principi fondanti della campagna:

  • Solo se la tua immagine è reale puoi essere autentico
  • Solo se il tuo messaggio è vero puoi generare relazioni costruttive
  • Solo se mostri davvero chi sei le persone si fidano e si affidano

Io mi ci ritrovo totalmente e seguirò da qui a luglio 2017 la pubblicazione delle 12 interviste su Youtube e sulle pagine Facebook  e Instagram.

Se siete curiose come me seguite queste donne, ne avranno sicuramente delle belle da raccontare.

Per contattarmi:

Il tuo nome

La tua email

Il tuo messaggio

Accetto le condizioni sul trattamento dei dati personali