Recupero crediti

 

Chiunque lavori in proprio è inciampato almeno una volta in un cattivo pagatore. Avere sottomano una situazione aggiornata del fatturato mensile e delle relative scadenze, aiuta a tenere sotto controllo i crediti. Molti sono i modi per essere pagati, normalmente si procede per tranche di pagamento, ad esempio: primo e secondo acconto e a seguire saldo. Oppure il saldo può avvenire in un’unica soluzione a 30, 60 a volte 90 giorni dalla data fattura. Dipende dalle singole scelte imprenditoriali e dai rapporti che si instaurano con i clienti.
Impegnativo tenere il ritmo di queste differenti scadenze.

In ogni caso, fotografare la propria situazione contabile aiuta a non far sfuggire anche piccole somme dal computo finale.
E se, nonostante la nostra buona volontà, qualche cliente si fa desiderare con i pagamenti è il momento di iniziare a sollecitarlo.
Chi gestisce un’attività in proprio spesso non reputa prioritario questo passaggio e impegna tutto il suo tempo a generare lavoro per poi fatturare.

Non seguire accuratamente il recupero crediti, equivale a tollerare una perdita, seppur minima, nei tubi dell’acqua di casa nostra. L’acqua arriverebbe lo stesso, ma il flusso sarebbe rallentato. Uno spreco!
Sarebbe sufficiente, passando dall’acqua alle fatture, avere un elenco delle fatture in scadenza e un elenco alfabetico dei debitori.

Un’assistente virtuale può prendersi carico di telefonare, mandare mail fino a quando il credito torna nelle tasche del proprietario e la perdita del tubo dell’acqua viene risolta.

Tu come sei messo a tubi?

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