Ieri è iniziata la settimana più rosa della mia vita.

Sono stupita di come le cose accadano, senza che tu apparentemente le vada a cercare.

Ho fatto il maschiaccio per tutta l’adolescenza, non mi sono mai occupata di tematiche esclusivamente femminili e non ho mai festeggiato l’8 marzo. Ora mi ritrovo in mezzo a una community di libere professioniste, con le quali non solo lavoro ma ho stretto importanti rapporti di amicizia e confronto e grazie a ciò sto vivendo tante esperienza rosa, per me tutte nuove.

Domenica 5 marzo ho partecipato a Torino alla quarta edizione della corsa “Just the woman I am” ideata a sostegno della ricerca sul cancro dal Sistema Universitario Piemontese. Ci siamo trovate, con le amiche conosciute nell’associazione Rete al Femminile di cui ho già scritto su questo blog. Non solo, anche nell’organizzazione della corsa ci sono amiche e colleghe della Rete che si occupano di fundraising. Se avessi fatto questa corsa da sola non sarebbe stata la stessa cosa. Un gruppo è un sostegno, uno scambio, una gioia. Solo trovarsi mi ha fatto venire il sorriso e condividere una fatica è stata una meraviglia.

Mercoledì 8 marzo, sempre grazie a Rete al Femminile, sono stata chiamata a rappresentarla all’evento D8 – meeting artistico femminile.

Una serata costruita per dare voce ad arte, musica, idee, parole e performance tutte al femminile.

Anche per questo evento la molla è stata la Rete. Una delle associate ha suggerito alle organizzatrici di D8 l’esistenza del nostro network ed ecco che in quattro e quattr’otto siamo state invitate a raccontarci, in mezzo ad altre donne creative, artiste, scrittrici. Quanto scambio ed energia ci sarà in questa occasione? Curiosa di viverlo e di raccontarvelo al prossimo giro.

Infine sabato 11 marzo sono stata invitata a e raccontare la nascita e l’esperienza di Rete al Femminile a Sulmona in un incontro dedicato al valore umano e intellettuale che la donna riveste nella società.

Ancora non ci credo, la Rete è così importante da arrivare fino in Abruzzo a spiegare la forza del network in rosa.

Ecco, io sono stupita da tutto ciò, solo un anno fa non avrei mai pensato a tutte queste opportunità di girare, conoscere, stringere legami. E penso sinceramente che questa sia una forza tutta femminile.

Mi stupisco che i progetti crescano così velocemente da essere portati in giro e testimoniati in mezzo ad altre persone che potrebbero trarne ispirazione.

Gioisco che le persone si cerchino, vogliano avere legami, si aiutino.

Siamo un passo oltre alla presa di coscienza della forza femminile, la stiamo praticando per noi e per chi ci sta intorno.

Sono convinta che sia necessario nella società coccolare la forza delle donne per averne infiniti benefici tutti quanti, mentre purtroppo succede proprio il contrario.

Io cerco di produrre piccoli cerchi intorno a me, nella speranza che come quelli dei sassi gettati in mare si allarghino e si diffondano.

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