Foto  Mikael Kristenson per Unsplash

Cerco nel mio archivio su Pocket un post salvato a fine luglio per ritrovare una frase che mi aveva colpito “la gestione efficace del tempo, quella di lavorare in gruppo e la capacità di risolvere i problemi sono le tre soft skill che le imprese ritengono strategiche per i loro candidati – tipo”.

Perché queste parole mi sono girate in testa due mesi? Perché sono esattamente le stesse soft skill che deve avere una AV che lavora al di fuori dell’azienda, ma a stretto contatto con il suo organico.

Anzi sono proprio le caratteristiche base per una AV, vediamo perché.

Gestione efficace del tempo

Prima di tutto una AV deve avere un perfetto governo del tempo, per sé e per i clienti. È infatti abituata a dedicare degli slot di tempo precisi ad ogni singola commessa sia per rendere conto al cliente sia per capire quanto tempo impiega a svolgere un compito.

Il tempo ha un valore e bisogna tenerne traccia, aiutati ad esempio da Toggl.

L’esperienza permette di valutare con sempre maggior precisione la quantità di tempo necessaria per svolgere un compito, in base agli obiettivi pattuiti. Il tempo è un indicatore prezioso in caso di revisioni dei progetti o delle modalità di lavoro, oltre che dei costi.

Molto spesso, quando mi confronto con freelance anche di altri settori sento affermare “ci ho impiegato molto più tempo di quello che pensavo, tanto che sono quasi al limite con il mio guadagno”. Questo non può succedere, quindi bisogna tracciare e soprattutto analizzare i dati se si vuole fornire un buon servizio, per il quale calcolare la giusta retribuzione.

Risolvere problemi

Una AV, esterna ai meccanismi aziendali, è la giusta risorsa per valutare un problema e suggerirne la risoluzione più corretta. Interviene su un segmento ben definito, concordato con il cliente, risolve la criticità e porta la soluzione.

Ad esempio:

  • la riorganizzazione di un archivio digitale
  • la ricerca di fonti per il blog aziendale
  • il lancio di un nuovo prodotto o servizio
  • la gestione del personale e la compilazione delle note spese, per la quale consiglio una collega specializzata proprio in questo.

L’aiuto mirato alla risoluzione del problema, permette di impiegare una risorsa in modo flessibile, a richiesta, che una volta terminato l’incarico non resta un costo fisso per l’azienda.

Lavorare in gruppo

Una AV lavora da remoto, ma deve essere in stretto contatto con la squadra di lavoro, di cui può anche essere project manager. Strumenti di condivisione come Asana o Trello (ne esistono molti altri) permettono di essere costantemente aggiornati e coinvolti nei processi lavorativi. Anche le chiamate su Skype favoriscono i confronti e gli avanzamenti sui progetti.

La scelta di lavorare con mezzi digitali è proprio dovuta alla gestione di gruppi anche da remoto. Nulla vieta che vengano pianificati degli incontri presso le aziende clienti, in cui fare un proress generale della commessa.

Qual è per me la soft skill migliore per una AV? A mio avviso la capacità di ascolto, perché è fondamentale avere mille informazioni, non solo tecniche, prima di poter inquadrare un problema e la sua risoluzione. I dati di ingresso, vanno poi scomposti, analizzati e ricomposti fino a trovare la soluzione al problema per cui il cliente cerca una AV. Nelle sfumature dei racconti dei committenti spesso si nascondono già delle idee per portare avanti l’incarico, solo che i clienti non lo sanno. Ascoltandoli sveleranno un sacco di informazioni preziosissime.

É quindi necessario porre le domande giuste, stare nei tempi anche quando si raccolgono le informazioni e proporre le soluzioni, restando bene in ascolto della reazione, verbale e para verbale, dei clienti.

Poi lavorare, duro, costantemente, concentrati. A fine mese si fattura!

 

 

 

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