Continuo a stupirmi della circolarità degli argomenti e degli eventi, come se non me lo aspettassi, mentre in cuor mio so perfettamente che nulla succede per caso.

Negli ultimi due post ho parlato di intuito  e di eventi in rosa.

Questa settimana lego l’uno all’altro, raccontando l’esperienza che ho vissuto a Sulmona l’11 marzo, in cui l’intuito e il femminile sono stati il cuore di una conferenza moderata da Veronica Pacella, nutrizionista e life coach, originaria di questo splendido luogo a i piedi della Maiella e divenuta (per mia fortuna) cittadina torinese.

L’esperienza nasce, ancora una volta, grazie all’incontro avvenuto in Rete al Femminile con Veronica che, appena arrivata a Torino, in cerca di punti di riferimento per sviluppare il suo business e in cerca di nuove conoscenze è entrata a far pare del network.

Da lì in poi, ci siamo incrociate più volte, alle riunioni e ad eventi esterni. Ho provato subito curiosità e interesse per lei e per la sua professione, ci siamo confrontate più volte sui temi del benessere femminile a tutto tondo e così è arrivata la sua proposta di testimoniare l’esperienza di Rete al Femminile Torino a Sulmona, all’interno di una conferenza dedicata al benessere della donna.

E questa è solo la premessa! Da qui in poi sono successe tante cose ed ho incontrato persone meravigliose: donne che si occupano di femminile da molti anni e una comunità di persone franche e accoglienti.

Il convegno è stato aperto e moderato da Veronica che ha sottolineato un concetto molto importante: seguire l’intuito non fa perdere tempo, come si potrebbe pensare. L’intuito percepisce il non visibile e lo coglie prima che l’intelletto metta in pratica i fatti, ovvero l’intuito vede la strada, l’intelletto la rende concreta e realizzabile.

Questo stesso concetto è stato rafforzato da Stefania Rossi che ha ricordato come Michelangelo “togliesse il marmo per vedere la forma”, affidando così all’intuito la ricerca dell’essenza delle cose. L’esperta floriterapeuta ha sottolineato tre aspetti molto importanti, che sono alla base di una vita lavorativa appagante:

  • Creare un’attività che ci rispecchi totalmente
  • Usare la creatività nel lavorare in proprio, quale che sia la professione svolta
  • Dare un’immagine vera di sé per trasmettere autenticità

Anche le parole di Susanna Garavaglia hanno rafforzato questo sentire, focalizzandolo in altri tre principi:

  • Noi diventiamo quello che pensiamo (quindi pensiamo positivo, questo lo aggiungo io!)
  • Essere sempre attenti a seguire le coincidenze
  • Seguire l’intuizione

La nascita e lo sviluppo di Rete al Femminile partono proprio dalla valorizzazione dei talenti delle donne per condurre la propria attività e avere un business frutto di passione, così come di tenacia e competenza. Per rafforzare queste la Rete fornisce supporto, confronto, formazione.

Il benessere di ogni esser umano, senza fare distinzioni di genere, passa dalla sua libertà e indipendenza economica. Per le donne la strada è in salita, in quanto per affermarsi e godere di pari trattamento salariale c’è ancora molto da fare.

Organizzarsi e soprattutto condividere può essere una carta vincente.

Il principio fondante della Rete è “sii generosa, condividi quello che sai”. Questa frase, ogni volta che la ripeto mi dà un senso di forza e protezione al tempo stesso. Quello che non so io lo sanno le altre e sono disposte a condividerlo con me. Forse non si realizza sempre, ne sono consapevole, ma voglio crederci e praticarlo.

A me la condivisione ha sostenuto e fatto crescere, mi auguro che sia così anche per molte altre.

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