mantieni il sentiero

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Esiste un fattore comune nei differenti lavori che svolgo ed è mantenere il focus per me e per i miei clienti, per i quali spesso è necessario prima trovarlo.

Per me è fondamentale mantenerlo perché seguo clienti per varie tipologie di progetto, il che mi porta a fare continui salti fra argomenti, tempistiche, contenuti e modalità che variano continuamente. Il mio compito è ricordare a ognuno a che punto siamo, il pezzo che manca e soprattutto osservare la coerenza del percorso rispetto all’obiettivo del progetto stesso.

Il focus potrebbe essere scambiato o associato alla concentrazione. In parte è così, perché significa rimanere con l’attenzione su ciò che si sta facendo, senza distrazioni e rallentamenti.

Il vero significato di focus però è da attribuirsi al cuore di un lavoro.

Facciamo alcuni esempi

In un business plan bisogna individuare qual è l’idea, come la si vuole sviluppare, chi lo può fare, quali i partner da cercare, quante le risorse disponibili. Allontanarsi da ciò significa perdere di vista il traguardo e è un attimo sprecare tempo e energie.

In una strategia di comunicazione il focus è capire a chi si parla, per dire cosa e con quale obiettivo. Anche qui se si confondono i destinatari, se il messaggio è contraddittorio o discontinuo gli obiettivi si mancano per tanto o per poco e questo vuol dire ricominciare ogni volta.

Nella scrittura di un testo il focus è nella coerenza e linearità dello stesso. Troppe argomentazioni portano fuori strada o diluiscono il messaggio, che deve essere appunto diretto e mirato. Se si perde di vista il messaggio che si vuole dare, si allunga il brodo ma si perde in efficacia. Puntare il mirino e tenerlo sull’obiettivo, così non si sbaglia.

Come trovare il focus

Questo credo sia l’aspetto più difficile e ho notato che è il più sotto valutato nei lavori che seguo. Molto spesso i clienti tendono a sfornare una quantità notevole di idee, tutte eccellenti e creative, ma non si rendono conto che si allontanano dal loro centro. Qui è secondo me è una questione di metodo, efficacia e coerenza (e sì, questa è sempre in mezzo ai piedi).

Metodo perché vuol dire partire da un punto per arrivare ad un altro, poi si può aggiungere e allargare, prima però bisogna tracciare la rotta.

Efficacia perché non è detto che aggiungere dia più valore a un progetto, magari un’idea pulita e lineare sta in piedi anche meglio.

Coerenza, che è difficile da mantenere: si parte con l’idea di voler aprire una pizzeria e si finisce per fare un arredamento da sushi bar. Ecco, magari capire prima a quale delle due situazioni si sta tirando è decisamente meglio.

Come mantenere il focus

E qui viene il bello, perché tutti noi siamo bravissimi a divagare. L’ideale è affidarsi a qualcuno che ci guidi all’interno del sentiero, ma non sempre è possibile. Sta a noi e soltanto a noi mantenere il nostro focus. Io non ho risposte, confesso, ma ho come sempre delle domande che io per prima mi faccio:

  • sono convinta di quello che sto facendo o è un tentativo come un altro?
  • dedico energie e tempo necessarie a quello che sto facendo o potrei fare di più?
  • questa nuova idea serve o è solo una distrazione?
  • ho bisogno davvero di nuovi partner o posso farcela da sola?
  • è necessario spendere maggiori risorse o tenendo fede al budget iniziale posso già raggiungere il risultato che mi sono fissata?
  • di tanto in tanto verifico il processo per assicurarmi di seguire lo sviluppo che auspico?

Lo so tutto più facile a dirsi che a farsi, ma necessario per non farsi prendere dalle paure che a loro volta fanno distrarre ancora di più.

Occorre saper distinguere fra le cose urgenti che affollano tutte le giornate e le cose fondamentali di cui il nostro progetto ha bisogno per crescere. Non bisogna confondere le urgenti con le fondamentali, sarebbe un errore perché le fondamentali sono il cuore pulsante e vanno pianificate, curate e eseguite con calma, metodo e costanza. Le urgenti, per loro natura si fanno spazio da sole, ma spesso a posteriori se le riguardiamo, le ridimensioniamo, capiamo che forse non erano così urgenti.

Far diventare tutto urgente equivale a stare fermi, perché tirati un tutte le direzioni.

Seguire la traccia e verificare la strada fatta. Si è sempre in tempo a correggersi se ci si guarda con onestà.