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Lunedì scorso è stato lanciato, riscuotendo un gran bel successo, un corso sull’utilizzo di WordPress: Lollipop. Lo ha creato Ljuba Daviè con il suo programmatore del cuore, lavorandoci instancabilmente tutta l’estate e curando ogni minimo dettaglio anche del piano marketing.
Il successo del lancio è meritatissimo perché le notti di lavoro che questo progetto si è portato dietro credo non siano poche.
A me è arrivato in mano caldo e croccante, appena sfornato e mi è stato chiesto di testarlo.
Ho accettato volentieri, non solo per l’amicizia e l’ammirazione nei confronti di Ljuba, ma perché mi incuriosiva passare per prima da un sito così importante e ben strutturato.

 

Cosa mi è stato chiesto di cercare?

Il sito, ha un menu di consultazione semplice (home, chi sono, il corso, acquista, faq, contatti, login) all’interno del quale si trovano i video corsi, suddivisi per argomenti.
A me è stato chiesto di verificare che tutto funzionasse bene, ovvero che ogni singola voce portasse all’informazione richiesta, che i video fossero tutti al posto giusto e fruibili.
Oltre a esser molto interessata all’argomento trattato, mi è stato facile usare per questo test il metodo che normalmente uso nella ricerca di informazioni per i clienti sui siti dei competitori.

 

Come lavoro

Passo molto tempo a analizzare informazioni online, per argomenti molto diversi tra loro e spesso riscontro delle mancanze a dir poco basilari.
Normalmente inizio proprio dai dati più semplici: le modalità di contatto.
Sembra impossibile, ma spesso i contatti sono nascosti, non ci sono, sono sbagliati o non sono aggiornati.
Quante volte telefonando in un’azienda per chiedere conferma di un contatto mail mi sento rispondere “ah no quella sul sito è vecchia, sono due anni che ne usiamo un’altra”.
Subito dopo i contatti verifico le FAQ – domande frequenti, perché da queste si capiscono tante cose. Intanto se davvero le persone hanno quesiti ricorrenti o solo domande isolate e sporadiche e soprattutto come le aziende rispondono ai quesiti: con chiarezza e semplicità? Rimandando a link di servizi interni (che poi non funzionano e mandano fuori dal sito, come a volte accade)?
Poi vado al cuore della ricerca, passando al setaccio i servizi: come sono organizzati, scritti, utilizzabili per chi cerca un’informazione di acquisto (che sia un bene o un servizio, poco cambia).
La Home (pagina iniziale) è l’ultima che guardo perché quando ci arrivo voglio essere sicura che quello che in essa è promesso io l’abbia davvero trovato nel sito, anche questo non sempre si verifica.

 

Il responso su Lollipop

Ecco tutte queste piccole spie che normalmente diventano rosse nel mio pannello di controllo quando passo in rassegna i siti, su Lollipop sono rimaste tutte verdi, direi “verde Ljuba” così tenue ma anche così determinato e resistente.
In Lollipop ci sono tutti i contatti necessari, le modalità di acquisto sono facili, i passaggi chiari e funzionanti (ti iscrivi, ricevi conferma, accedi al corso, arriva la fattura).
I video sono suddivisi in argomenti ben ragionati e possono essere consultati uno dopo l’altro o saltando in avanti per vedere come va a finire (io l’ho fatto, mi interessava un argomento fra gli ultimi).
Le lezioni hanno risorse in pdf scaricabili (e i link funzionano, senza portare fuori dal sito) che neanche a dirlo sono utilissimi.
I video sono formidabili e chiari, così chiari, che non ti viene neanche voglia di rivederli, perché ti fanno capire al primo giro di cosa si sta parlando. Nulla vieta di rivederli mille volte, sono lì belli disponibili per essere ricaricati anche mille volte.
Il segreto di video comprensibili? Quello di sapere di cosa si sta parlando e scriverlo minuziosamente prima di iniziare a girare.

Dietro la semplicità del prodotto finale c’è la complessità di come lo si è scrupolosamente costruito. Ljuba ha creato Lollipop grazie alla sua esperienza, al suo lavoro capillare.
Molti sono i passaggi per creare un nuovo sito, in primis quello di capire come lo si vuole, non solo come “arredarlo” ma anche come strutturarlo.
È un lavoro preliminare importante e lavora sull’anima del messaggio che si vuole lanciare, prima del come.
Un’analisi dei competitor può essere molto utile per individuare punti di forza e di debolezza e tarare al meglio i propri contenuti.

Ogni volta che faccio una ricerca è tutto nuovo, come sono nuove le chiavi di lettura che adotto.
Nel mio mazzo di chiavi, potrebbe esserci anche quella giusta per te.

Contattami e verifichiamo insieme cosa posso cercare per te.