Ogni pezzo è andato al suo posto - Elena Augelli

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A fine novembre sono terminati due progetti importanti che ho seguito: un nuovo sito e un business plan.

Per Sateco, società di Torino che si occupa di controlli non distruttivi su impianti a fune e impianti speciali, ho curato la scrittura dei testi del nuovo sito e coordinato il team di lavoro.

Per una giovane imprenditrice ho scritto il progetto e collaborato alla strategia del suo business plan.

 

Dalla scrittura alla strategia

Mondi diversi, lavori diversi, molti i punti in comune. In primo luogo la scrittura e la progettualità, perché in entrambi i casi si è trattato prima di tutto di decidere l’obiettivo finale e stabilire una strategia per raggiungerlo.

Sateco ha deciso di sviluppare il mercato estero accanto a quello nazionale in cui è riconosciuta e apprezzata da più di trent’anni.
Un punto di partenza per poter descrivere l’azienda: radici solide e sguardo verso il futuro, il tutto supportato da un’ottima visione imprenditoriale del titolare e della squadra di lavoro che ha creato.

Lavorare con aziende così è un’iniezione di fiducia e di ottimismo nel futuro. Nonostante le criticità dell’anno, Sateco ha investito e rilanciato e si è spostata su un campo diverso da quello abituale. Ha deciso di portare online le numerose relazioni intessute in tanti anni di lavoro e oltre al sito ha aperto i canali social e la newsletter.

L’ottimismo di questa azienda si è travasato nel team di lavoro con sui abbiamo sviluppato il progetto. Tra l’altro, prima di iniziare i lavori, non conoscevo l’agenzia Netycom che si è occupata dello sviluppo del sito ed è stata un’ottima occasione per incontrare nuove professioniste e creare amicizie.

Ho anche avuto il piacere di coinvolgere in questo team due altre professioniste con cui collaboro da anni: Barbara Oggero per le fotografie di interni e Silvia Barra per la traduzione in inglese.

 

Il lavoro di squadra

Quando si seguono lavori a più mani, una cosa sopra le altre per me è importante: impari facendo, ascoltando, relazionandoti. Ed è sempre una gioia capire che le tue conoscenze possono essere ancora ampliate, mixate con quelle delle altri. Anche lavorare con un’agenzia, grazie alla sua fantastica account Claudia Parisi, è stato davvero arricchente.

Ecco allora che oltre alla scrittura e alla strategia, un punto in comune ai progetti è stato il lavoro di squadra.

Per la stesura del business plan ho infatti collaborato con una partner fondamentale, che conosco da anni Marta Giavarini, che oltre a aver seguito con me la parte strategica di questo business plan ne ha curato la verifica finanziaria.

Fare un business plan comporta tempo, sicuramente soldi e molta coordinazione, perché i pezzi da mettere insieme sono tanti, frutto di vari tipi di ricerche e indagini.
Con la nostra cliente abbiamo iniziato in piena estate e finito in autunno, facendo delle vere e proprie maratone su Skype per cucire appunto insieme tutte le informazioni. Siamo riuscite a fare online il business model canvas, la mappa dell’emapatia e infine a compilare tutti i file previsionali.

Con Marta abbiamo avuto la fortuna di relazionarci con una futura imprenditrice smart, a cui la nostra esperienza ha permesso di calarsi sempre di più nel suo progetto e nella sua sostenibilità futura.

Se penso che questi lavori sono andati in onda nell’anno più incerto e a tratti cupo della mia vita da freelance, ne esco con una buona dose di energia e ottimismo.
Il lavoro di squadra si conferma per me fondamentale e mi ha indirettamente provato che la strada che ho deciso di intraprendere è quella giusta.

Ho messo a fuoco e fatto pace con le mie due anime professionali e finalmente sono riuscita a descrivermi su Linkedin in un modo che mi rispecchia:

“Si possono avere due anime professionali?
Sì, se esiste un solido punto di contatto fra di loro.
Per me questo punto è la scrittura, che utilizzo per raccontare persone, aziende e ancora prima per sviluppare le loro strategie di business con un progetto.
Nessuna buona idea è tale finché non viene analizzata e scritta”.

Nel nuovo anno mi traghetto con questo bagaglio, che diventerà il mio nuovo sito, e ancora sarà un lavoro di squadra, lungo e fruttuoso.