Qui è dove puoi immaginarmi mentre lavoro per te, non è ordinato, ma è reale. Ogni oggetto che vedi in questa foto ha per me un significato e amo che mi stia vicino durante la giornata.

 

Eccomi qua, sono un’Assistente Virtuale e il mio lavoro è prendermi cura del lavoro degli altri.

Capisco che messa così sembri solo un gioco di parole, anche se contiene una bella dose di verità, leggi tutto il post e alla fine capirai perché.

Prima di scrivere un elenco di compiti che un’Assistente Virtuale può e sa svolgere, ho deciso che è il caso di spendere due parole su questa figura lavorativa.

 

Chi è una AV

Professione nata negli Stati Uniti più di 20 anni fa, è arrivata in Italia da qualche anno e solo recentemente ha iniziato a essere conosciuta e richiesta.

Spesso viene presentata come la professione della donna che per conciliare famiglia e lavoro, si mette al computer in ciabatte e bigodini, svolgendo lavori di segreteria.

Io vorrei che la si smettesse di fare questa associazione, in primis perché la trovo svilente. È vero che in molte abbiamo la necessità di conciliazione, ma non è vero che fare questa professione significa che si può lavorare a singhiozzo o da qualsiasi parte, quindi anche quando si sta facendo il minestrone. Equivarrebbe a dire che tutto lo smart working (cioè la possibilità di lavorare da casa per alcune giorni alla settimana) si fa arruffati sul divano. Non è così.

Lavorare da casa comporta una disciplina doppia se non tripla che uscire per andare in un ufficio proprio perché tenere “fuori dalla porta” quello che non è lavoro è molto difficile e il confine non è né netto né fisico. Quindi i tempi di lavoro devono essere ben calcolati e distribuiti nella giornata e non si può improvvisare.

In secondo luogo non si tratta di lavori di segreteria ma di un ventaglio molto ampio di compiti, che sono lo specchio delle competenze pregresse che molte Assistenti Virtuali hanno maturato prima di svolgere questa attività in proprio.

Credo sia molto importante dare valore al background di un’Assistente Virtuale, dando per collaudate le capacità tecniche, perché si tratta di un lavoro dove spesso non solo si esegue, ma si consiglia, si pianifica, si cercano soluzioni alternative. Prendersi carico di questi task significa avere autonomia, maturità e capacità di stabilire le priorità.

 

Cosa fa un’Assistente Virtuale

Questa figura professionale è necessaria in un intero ciclo produttivo e può:

  • supportare l’inizio di un’attività svolgendo ricerche sui competitor, scrivere il progetto imprenditoriale, verificare i costi
  • seguire amministrazione e contabilità
  • gestire il back office (mail, telefonate, calendario appuntamenti, scrittura preventivi)
  • sviluppare attività commerciale
  • creare e mantenere un archivio digitale
  • seguire la comunicazione online (social e blog)

 

Specializzazione

Molti sono i compiti che ho descritto, ma è impensabile che una sola Assistente Virtuale li sappia svolgere tutti e bene.
La specializzazione deve essere il principio guida quando scegli un’Assistente Virtuale.
Se hai capito che hai bisogno di questo aiuto e vuoi delegare è già molto importante, ma non è sufficiente. Devi valutare se la persona che stai scegliendo sia qualificata per il compito che le vuoi assegnare, a maggior ragione se lavora da remoto.

 

Nessuno è perfetto

Lo confesso, anch’io quando sono andata online la prima volta ho abbondato nella rosa di servizi che offrivo e ora se ci penso arrossisco per la mia ingenuità. Dove sono inciampata? Nella presunzione che aver fatto tante cose nella vita fosse sinonimo di poterle offrire come servizi.

Però ho lo stesso conquistato la fiducia dei primi clienti che sono stati capaci di andare aldilà di questa mia offerta “misto frutta” e hanno capito che so portare avanti il lavoro seriamente.
Pian piano, ho tolto, raffinato e catalogato la mia offerta che ora è più chiara.

Ho due aree di intervento una macro e l’altra micro. Alla prima appartiene la scrittura dei progetti alla seconda la gestione del back office, nel mezzo un sacco di sfumature che vedo di volta in volta con i clienti. Così posso fare squadra sia con chi deve iniziare, sia con chi ha già iniziato e vuole crescere.

Mi prendo cura del lavoro degli altri  per conquistare con loro lo stesso risultato: prosperare economicamente.

Allora, indossiamo la stessa maglia?