I microcopy, nella botte piccola ci sta il buon vino - Elena Augelli

atelier artigianale

 

Dedico il post prima delle vacanze all’ultimo capitolo della trilogia dei testi per i siti.
Dopo l’about page e le sales pages, oggi guardiamo negli occhi i microcopy, quelle parti di testo piccolette ma forzute che aiutano i lettori a compiere azioni e orientarsi sul nostro sito.

Li ho lasciati per ultimi, ma hanno una responsabilità bella corposa. Sono delle maniglie che aprono le porte ai nostri lettori, devono essere solide e anche funzionali, ovvero far capire che sono lì per aiutare, non per scaldare il banco.

 

Un micro universo

Già, ma cosa sono i microcopy? Sono testi brevi che invitano a compiere un’azione, chiariscono, facilitano la vita a chi visita il nostro sito quando si trova nell’indecisione, se c’è bisogno di aiuto o qualcosa non funziona.
Sono testi che si trovano dentro un pulsante o prima di un form da compilare. La loro fermezza e gentilezza, sposta o meno il lettore in favore di un’azione da compiere.
I microcopy sono disseminati nei siti più di quanto pensiamo e in verità li troviamo un po’ dappertutto: newsletter, e-commerce, app, giochi, istruzioni d’uso.
Quattro classici che conosciamo tutti:

  • Il pulsante: Scopri di più
  • Il verdetto: Error
  • Il messaggio: Hai dimenticato la password?
  • L’invito: Contattaci

Scritti così sono nella versione base, cioè si capisce il messaggio ma sono un po’ duretti, diciamo poco empatici. Potrebbero diventare qualcosa di meno impersonale, decisamente più gentile e più armonico con gli altri testi del sito.

 

Due punti cardine

Un microcopy funziona bene se chi lo scrive:

  • conosce bene l’utente, ne prevede le perplessità (compro, non compro), le difficoltà (accidenti, dove ho messo la password), la curiosità (mi piacerebbe saperne di più), l’errore (capita a tutti che i sistemi si impallino e le rotelline girino, un microcopy può spiegare cosa sta succedendo)
  • mantiene un tono di voce coerente con tutto il resto del sito. Ad esempio, non è indicato fare i simpaticoni in un microcopy se il resto del sito ha un tono autorevole. Ci vuole equilibrio anche, soprattutto, in un micro testo! Si tratta di una frase breve, non c’è possibilità di aggiustare il tiro con le parole della riga successiva, quindi è un carta che va giocata bene.

 

Che caratteristiche deve avere un microcopy

Pensandoci dalla parte del lettore e non di chi scrive, cosa vorremmo trovare dentro ai pulsanti dei siti?

Semplicità

Sempre! Quando consultiamo un sito siamo molto più a nostro agio se i passaggi fra un’azione e l’altra sono semplici, le istruzioni chiare, corte.

Originalità

A chi non piacerebbe leggere e seguire una frase diversa dal solito? Ad esempio, un semplice “prenota” per una vacanza potrebbe essere “sì, voglio rilassarmi”. Con un’unica attenzione, non esagerare con la creatività, perché potrebbe succedere di scrivere una cosa tanto carina ma molto fuori tema, ovvero il lettore non capisce cosa deve fare e così in un secondo si perde l’azione che ci aspettiamo susciti il nostro microcopy. Su questo punto, fra originalità e simpatia, ho un altro invito da fare: non pensiamo che quello che fa ridere noi faccia ridere anche gli altri. Mettiamoci sempre, sempre, nei panni dei lettori. A voler usare fantasia e ironia non si sbaglia, ma si inciampa quando si usano dei riferimenti troppo stretti, che rimandano a dei vissuti (ad esempio quelli di un cartone animato, un personaggio di una serie tv) che non tutti hanno. O magari a anni precisi (i magnifici anni sessanta, come diceva Gianni Minà). Questo punto torna, perché tutto torna sempre, con il fatto che si deve conoscere bene il pubblico che ci legge. Quindi se sto parlando alla generazione Z, forse scomodare gli anni sessanta non ha molto senso. Anche in un microcopy.

Umanità

Il nostro bisogno di essere capiti, accolti, aiutati non è mai colmo, ecco perché quando leggiamo vogliamo sentirci considerati, non trattati con distacco. Dobbiamo pensare “caspita, ho bisogno proprio di questo” che sia relax, elettrodomestici, la risoluzione di una pratica burocratica, non fa differenza. Quando leggiamo vogliamo sentire una vicinanza, non una distanza.

Sembra facile, ma il web è ancora pieno di siti che hanno messaggi essenziali, spigolosi, diretti e freddini. C’è bisogno di usare un tono di voce un po’ più morbido, incoraggiante, se è il caso anche sorprendente. Di sicuro personalizzato per il proprio pubblico e coerente con il resto del sito.

Ora che lo sai, quando guardi il tuo sito osserva con attenzione i tuoi microcopy e se vuoi dargli personalità, porta i tuoi testi nel mio atelier, me ne prendo cura io.

 

Foto: atelier di ceramica a Moiret sur Loing, Île de France