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Mi rendo sempre più conto che nonostante abbia impostato alcune costanti nella vita da adulta, ogni anno è diverso dal precedente e con ingenuità me ne sorprendo ancora.

Le costanti sono quelle di chi lavora, gestisce una famiglia, organizza il tempo per sé e per gli altri. Le variabili sono quelle che di anno in anno si conquistano una priorità sul resto.
Quest’anno, almeno finora poi vedremo nel secondo semestre, la mia priorità è stata quella di avvicinare:

  • Competenze, con corsi  e consulenze per migliorare il mio business
  • Distanze, fra la mia città e le altre che frequento
  • Salute, facendo una dose di esami che rimandavo da tempo
  • Lavoro, trovando nuovi clienti e iniziando collaborazioni a lungo termine
  • Soldi, fatturando un po’ di più dell’anno precedente (una crescita fisiologica del business da un anno all’altro è auspicabile)

 

La corrispondenza

Uno strumento che mi aiuta nella gestione di costanti e variabili è la scrittura, che permette di creare, mantenere e rinvigorire relazioni che si infilano in tutte le voci che ho punteggiato poco fa, anche nella salute.
Eh sì, le mail sono entrate a far parte anche nelle relazioni con i medici (e per fortuna). Infatti, facendo parecchi esami e incrociando diversi specialisti, ho avuto modo di mandare i risultati via mail ad alcuni di loro. Una cosa semplice perché basta allegare dei referti, una cosa più complessa perché bisogna spiegare i vari passaggi e chiedere quali passi successivi si debbano compiere.
Il tutto con l’accortezza di essere: chiara, sintetica (è un attimo che il destinatario si annoi) nell’intento di farmi rassicurare e appunto instradare al livello successivo.

Ho trasformato questa necessità in opportunità per lavorare ulteriormente sulle parole e la forma che compone ciò che scrivo, traendone un insegnamento non solo personale ma anche professionale.
No, non mi sto inventando un nuovo servizio del tipo “scrivo per te al tuo medico” ma voglio farti capire come la parola scritta ben costruita, apra mondi e relazioni.
Qualche settimana fa ho letto un libro di Amelie Nothomb “Una forma di vita”, basato su una corrispondenza fittizia fra una scrittrice e un soldato americano.
Aldilà della storia, peraltro molto interessante perché punta il dito su una piaga sconosciuta che affligge i reduci di guerra, ovvero l’obesità, sono rimasta colpita da alcune valutazioni della scrittrice sulla bellezza e l’importanza di intrattenere una corrispondenza.

La Nothomb descrive la “fame epistolare come un’arte”, nella quale afferma di volere eccellere, e specifica che prima di essere una scrittrice si ritiene una “corrispondente”. Racconta infatti di aver sempre corrisposto con qualcuno, seppur obbligata inizialmente dai genitori ai tempi della scuola. Infine sostiene che non potrebbe vivere una relazione amorosa, se non fosse accompagnata anche dalla scrittura epistolare, che disegna una dimensione parallela a quella reale e quotidiana.
Ecco, dai medici alle lettere d’amore, credo che la parola scritta possa fare la differenza.

 

Come funziona nel business

Nel business, presentarsi via mail apre o chiude porte. E questo lo sostengo anche se ho constatato che molte aziende, forse sature di richieste o semplicemente poco attente a dare una buona immagine di sé, oramai rispondano a fatica. Motivo in più per trovare e scrivere la parola giusta che possa superare lo sbarramento dell’indifferenza, in cui sembra sia piombato il mondo del lavoro.
Presentarsi via mail è tutt’altro che facile.
C’è chi abbonda in dettagli, in spiritosaggine, in luoghi comuni e resta sul vago, così da far pensare al destinatoario “perché mi scrive?” e chi invece, scarseggia di cortesia, di chiarezza, di organizzazione del pensiero e maldestramente punta dritto all’essenziale, aggiungendo solo in calce nome e cognome (a volte un link).
Aldilà di queste due facili caratterizzazioni, bisogna sempre avere chiaro a chi e perché si scrive.
L’esempio che ho fatto poco fa riguarda la presentazione “a freddo” a un’azienda o a qualcuno a cui si vuol far conoscere chi siamo e cosa facciamo.
Le mail non servono solo a questo, aiutano anche a far crescere delle ralzioni che iniziano da un contatto diretto (che fortunaccia quando questo arriva) che poi va coltivato e al meglio.
Poche regole, sempre le stesse:

  • chiarezza (scrivere, cancellare, riscrivere, finché non si è chiari)
  • sintesi (per farsi capire, senza fronzoli)
  • cortesia (senza stucchevole adulazione)
  • personalità (quanto basta, come si dice nelle ricette di cucina)

Se vuoi avvicinare un obiettivo, ti consiglio di usare la scrittura. Se non è un tuo punto di forza, lo posso fare io per te. Il vantaggio è che ti aiuto a chiarire idee, obiettivi, messaggio e te lo lo metto per iscritto nella forma che più ti assomiglia, per farti percepire dai tuoi destinatori esattamente come sei. Questo vale nei progetti come nelle mail, dove ti devi descrivere e spiegare per ottenere qualcosa.

Fatti conquistare da una corrispondenza e vedrai che ti piacerà! 

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