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Il secondo quesito dell’anno, dopo aver parlato di standard o su misura, riguarda la forma e la lunghezza dei preventivi. Chi li vuole lunghi che spieghino bene, chi li vuole corti che arrivino al sodo in fretta: quanto costa?

Sono un cliente

Parto anche questa volta dalla mia esperienza come cliente. Quando ho comprato servizi, come SEO, sviluppo sito, grafica e foto, ho ricevuto preventivi articolati, che spiegavano nel dettaglio:

  • oggetto del servizio
  • obiettivi da raggiungere
  • modalità di lavoro
  • tempistica
  • valutazione dei risultati
  • quotazione economica e validità dell’offerta
  • termini di pagamento

Per me queste voci sono fondamentali per orientarmi e capire cosa sto comprando e cosa succederà dopo che ho accettato il prezzo che mi hanno sottoposto.

Sono un fornitore

A mia volta, quando scrivo un preventivo uso la stessa traccia che ho mutuato dai miei fornitori, anche perché spesso i miei lavori possono essere quantificabili in diversi modi: a ore, a pacchetto, a servizio, perché possono interessare diversi argomenti. Proprio per questo più il cliente sarà preciso nel raccontarmi le sue esigenze, più il preventivo sarà calibrato.

Cosa pensano gli altri

Tuttavia ho avuto modo di riscontrare che preventivi così articolati potrebbero non piacere a tutti e che alla fin fine chi riceve un preventivo si comporta come un giocatore d’azzardo e va subito all’ultima pagina per vedere la cifra, quella che fa paura conoscere. Tutte le chiacchere che ci sono nel mezzo, sono vissute come un peso inutile. Ovvero: dimmi quanto vuoi, magari fammi uno sconticino, consegnami il lavoro il prima possibile perché ho fretta e ovviamente eseguilo al meglio.

Cosa penso io

A me invece leggere un preventivo articolato interessa, mi fa capire che chi lo ha scritto ha ragionato e valutato bene tempi, modi e costi e penso che con la sua attenzione mi ha già presa in carico. Mi sento in buone mani, capisco che c’è un’idea di sviluppo del lavoro. Sono anche contenta che ci siano delle clausole contrattuali, le reputo una garanzia sia per chi compra che per chi vende. Certo una sbirciatina alla cifra la butto sempre per capire almeno se è quello che mi aspettavo, se me la posso permettere, ma quello che mi interessa sapere è racchiuso nelle pagine di descrizione, per me fondamentali.

Regole ed eccezioni

In alcuni casi succede che si faccia prima il lavoro del preventivo e il costo sia stabilito a consuntivo. Per agire così deve esserci una fiducia consolidata fra le parti, che probabilmente collaborarono già da tempo e sanno che ogni richiesta (di lavoro e relativo compenso) saranno coerenti e accettabili.

Tuttavia, a mio avviso, si deve trattare di un’eccezione e non di una regola. Io non posso commissionare un lavoro se non ho un’idea di ordine di grandezza e soprattutto di cosa vuol dire in termini di tempo e di azioni quello che sto chiedendo. Soprattutto se si tratta di un lavoro che non conosco, come ad esempio la SEO o lo sviluppo di un sito. Potrebbe trattarsi di qualche ora di lavoro così come (ed è molto più probabile) di ore e ore di scrittura di codice che va ben oltre la mia immaginazione.

Per quanto mi riguarda, ad esempio, quando lavoro sul business plan so già in partenza che il tempo che ci vorrà a far emergere un’idea e a descriverne lo sviluppo è tanto, ma variabile da progetto a progetto. È vero che la fatica della scrittura è del cliente, ma la guida, la correzione e il tenere il progetto nei binari corretti per raggiungere l’obiettivo sono tutti compiti miei. Per svolgerli devo immaginare di avere un tempo comodo di lettura e analisi, che non tega conto di un “tassametro” ma di un reale coinvolgimento e lucidità. Preventivare questa consulenza non è facile e io ogni volta lo spiego, lo articolo bene, perché so cosa c’è dietro quel numero che scrivo e desidero che il potenziale cliente capisca che in quel numero c’è tutto il mio supporto.

La confezione

Infine anche la confezione ha un suo perché, deve essere gradevole sfogliare le pagine di un documento che è stato scritto su misura, come fosse un libricino dedicato al cliente. Anche la veste grafica parla della proposta economica che si riceve, non è un particolare trascurabile. E se invece proprio tutti questi fogli non piacessero? Beh, direi che si possono ignorare e se si stampano, si possono riciclare per scrivere la lista della spesa… Ma credo che ricevere qualcosa di bello e concreto possa davvero piacere e fare la differenza. Io sulla mia confezione sto ancora lavorando, mi manca la copertina per esempio e ho deciso che entro breve la devo realizzare. Per il resto parole e numeri non mi mancano, spero siano state apprezzate da chi ha ricevuto i miei preventivi.

Ora mi piacerebbe sapere se siete per la cifra nuda e cruda o per la descrizione ben confezionata dei costi. A priori non saprei proprio dire chi potrebbe vincere.