buon compleanno blog

Tre anni fa andavo online con la prima versione di questo sito, piena di errori, ingenuità e molto aiuto dal pubblico.
Troppi e disomogenei i servizi che offrivo, testi deboli senza SEO e appunto errori di battitura sparsi qua e là, che anche dopo l’ennesima rilettura non ero riuscita a evitare del tutto.
Però ero stata accolta con un calore stupendo da molte persone che avevano, per curiosità e generosità, speso un attimo del loro tempo per leggere e avvisarmi che mancava una doppia o un accento.
Detta così sembrerebbe un’abiura del passato, invece amo moltissimo quel sito imperfetto con cui ho vinto la paura di uscire allo scoperto.

 

Ottobre per me

Ottobre è un mese strano, in cui il grosso dell’anno è stato fatto, ma riserva sempre grandi sorprese.
E quest’anno non fa eccezione. Intanto mi sono presa il tempo di fare un piccolo bilancio e mi sono resa conto di aver compiuto una crescita costante, seppur sudata a ogni curva.
Ogni anno ho messo a budget della formazione specifica e non ho mai smesso di coltivare il dubbio e verificare di essere sulla strada giusta.
Un paio di lavori non sono andati come avrei desiderato, forse per incomprensione o mancanza di tempo e budget per lavorare bene, il risultato non cambia, da una parte e dall’altra siamo rimasti così così.
Ho fatto altri due errori, o forse no: ho inviato due preventivi troppo articolati che offrivano più di quello che mi era stato chiesto e ho confuso il potenziale cliente. Io vorrei ricevere un preventivo completo in cui mi si spiega lo scibile di quello che il professionista scelto potrebbe fare per me, ma è un ragionamento sbagliato. Non devo pensare a come vorrei io le cose, ma a come me le chiedono e per risolvere quale problema. Esperienza insegna, anche in questo.
Mi sono resa conto che a parte qualche buco ho scritto tutti i lunedì, da tre anni a questa parte onorando un impegno preso prima di tutto con me stessa. Certo se rileggo i primi post sorrido per la loro semplicità, ma se non li avessi scritti, oggi non tenterei di articolare meglio il mio pensiero.
Ho fatto più volte il punto della situazione, riscritto in chiave SEO i testi del sito un anno dopo essere andata online, rifatto il piano editoriale del blog, rivisto il profilo Linkedin, cambiato passo sui social (c’è ancora ampio margine di miglioramento) e infine ho messo mano al portfolio clienti, che era fermo all’era giurassica. Questo mi ero ripromessa di fare e sono felice di esserci riuscita, seppur con tempi morbidi.

 

La fragilità

La scelta di specializzarmi in scrittura professionale si è fatta strada da sola. Era lì nella mia testa, ma non avevo il coraggio di tirare fuori queste parole. Nella pratica scrivo per lavoro da tre anni, ma non mi sentivo ancora autorizzata a dirlo.
Forse ho pagato pegno anch’io come molti professionisti e mi sono sottomessa alla fragilità, di cui ha parlato in una puntata magistrale Annamaria Anelli su Storytel.
Mi sono riconosciuta in ogni sillaba che Annamaria ha sussurrato al mio orecchio, ho ammirato il sapiente dosaggio di distanza e vicinanza con cui ha raccontato un argomento così difficile.
La distanza nella lucidità dell’analisi e la vicinanza nel percepire la sua fragilità, sovrapponibile alla mia.
Ho ascoltato le parole di Luigi Centenaro, che invita a scrivere una contro-narrazione delle proprie insicurezze, ovvero invita a girare la lente per vedere le potenzialità che si nascondono nei nostri tratti di debolezza.
Confesso che se sono qui a scrivere è perché un giorno, di tre anni fa appunto, ho deciso di rivedere le mie esperienze in un altro modo.
Sono stata aiutata, lo dico sempre, e ne sono felice. Per questo una volta all’anno mi confronto con la mia coach Carla Malinverni che mi ha condotta a dipanare un nodo per me cruciale: chi sono io rispetto agli altri? mi sento inferiore o sono semplicemente diversa?
Domande spinose a cui rispondere, perché se tutti vanno in una direzione scegliere di non seguirla potrebbe portare a conseguenze importanti.
Sempre Centenaro dice “non è più tempo di consulenti competenti ma freddi” e io credo di potermi infilare in questo cambiamento.
I miei clienti hanno preparazioni e titoli di studio molto superiori a me, però mi cercano perché hanno bisogno di mettere insieme dei pezzi, a cui da soli non arriverebbero, cercano un confronto, un supporto, una soluzione. Allora qui sento di poter dare qualcosa e non soccombere alle mie paure di non farcela e alla mia vergogna di avere un titolo di studio inferiore al loro.
Non amo mettere in piazza le mie fragilità, ho sempre paura che possano essere di appiglio per qualche critica, che farei fatica a sopportare (anche questa è una fragilità).
La forza della puntata di Annamaria sta in questo: aiutare a ridimensionare uno stato d’animo che è comune e non esclusivo, come invece si potrebbe credere.
In generale preferisco parlare di come vivo, delle soluzioni che ho messo in campo per sfangarla, di cose positive, insomma.
Però quando leggo delle turbolenze degli altri, oltre a non sentirmi sola, imparo sempre qualcosa.
E così quando Chiara Gandolfi ha condiviso la dura esperienza da cui è passata per trovare casa a Parigi, ho imparato come si fa un dossier per affittare un appartamento nella ville lumière, just in case.

 

I prossimi anni

La butto sul pratico, ma di fatto gli spunti di riflessione che mi sono arrivati dal mondo digitale sono proprio tanti e di nuovo ringrazio per esserci finita dentro anch’io.
Riuscire a scrivere oggi senza veli è frutto di un lavoro fatto di tanti tentativi e molta costanza.
Il blog Sprocket Websites scrive che il contenuto di un blog resta vivo 2 anni, contro la manciata di minuti (dai 5 ai 20) dei social, ad esclusione di Linkedin che arriva anche a un giorno di sopravvivenza. Ammetto che youtube incalza la durata del blog con un periodo di vita superiore ai 20 giorni, ma non è il mio canale e non voglio, almeno adesso, investire del tempo su questo mezzo.
Per questo consiglio a liberi professionisti e aziende di aprire e curare un blog, la potenza di questo mezzo è tutt’altro che destinata a indebolirsi. E io sono ben felice di scrivere per i blog dei clienti e per il mio, a cui auguro lunga vita!

Foto Pixabay

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