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Le parole servono a tanto.
Servono a chiedere, a dare, a spiegare, a capire, a ringraziare.
Questo è il periodo dell’anno in cui devi usare le tue migliori parole per dire grazie a chi ti ha seguito nei mesi, ti ha dato fiducia, ha avuto bisogno di te e trovato nei tuoi servizi quello di cui aveva bisogno. È arrivato il momento di essere riconoscenti, attraverso le parole.

 

Scatta l’operazione Natale

Alle porte di feste che non amo in particolar modo, ma che finiscono per coinvolgermi perché in effetti in pochi giorni tutto si addolcisce un po’, molte aziende si organizzano per fare i regali di Natale ai clienti, una volta si usava anche ai dipendenti, ma l’austerity si è portata via questa buona pratica.
Fra i miei clienti supporto sia un’azienda che produce buonissimi biscotti adatti a essere una strenna natalizia, sia un’azienda che deve organizzare i regali verso i clienti.
Per la prima sviluppo nuovi contatti commerciali sul territorio per la seconda gestisco l’archivio dei clienti che negli anni hanno ricevuto i regali, lo aggiorno e avvio l’operazione ringraziamenti 2018.
I volumi rispetto a una volta sono veramente cambiati, per lo meno a certi livelli, ma si è fatta strada una maggiore attenzione.

 

Un tocco in più

Alle eterne esigenze di budget (che costi poco e faccia fare bella figura) si è affiancato il desiderio di esprimere qualcosa di più sincero che un semplice augurio, ogni anno lo stesso, di felicità o “bontà” generica.
Le aziende stanno capendo che scrivere qualcosa che faccia sentire chi riceve una mail o un biglietto di auguri al centro di un momento di interesse è importante, fa la differenza.
Ecco che dal gestire solo un data base di nomi da abbinare a un regalo si passa alla scrittura di un messaggio personalizzato, caldo.

 

Cosa puoi dire ai tuoi clienti

Qui non si tratta di scrivere una nuova favola dei Fratelli Grimm si tratta di far sapere con poche parole mirate perché ringrazi Mario, Giovanni, Lucia di averti scelto e seguito.
Lo fanno le grandissime aziende con una frase che vale per tutti, lo possono fare le piccole aziende, scrivendo mail e biglietti non banali.
So bene che da qui in poi per le aziende diventa impossibile stare dietro a tutto, per questo so di poterti aiutare prendendomi in carico la gestione delle tue letterine di Natale.

 

Cosa serve per fare questo lavoro

Si parte dal tuo data base, quello con nome, cognome, indirizzo e indicazione del regalo dell’anno precedente (ce l’hai, vero? se la risposta fosse no, ti posso aiutare a farlo). A questi dati ufficiali un po’ freddini possiamo affiancare qualche informazione in più su chi sono Mario, Giovanni, Lucia. Cosa hanno comprato e perché, ad esempio un paio di scarpe per correre o un software per gestire le vendite. Infine si aggiungono le note più personali, che interessi hanno, che aspettative pongono nella loro vita, se hanno famiglia, se sono giramondo, se amano la cucina, per fare qualche esempio. Se sono clienti con cui ti confronti, sono informazioni che vengono fuori nel tempo, ci si scambiano impressioni sulle vacanze, sugli  sport. Non è difficile sapere qualcosa in più dei tuoi clienti, basta saper ascoltare e cogliere il momento.
Una volta raccolti questi suggerimenti preziosi si può confezionare il tuo messaggio natalizio per loro, che racchiuderà il tuo speciale grazie.

Non è un lavoro complicato, ma deve essere fatto con cura, esprimere pensieri sinceri e non stucchevoli. E naturalmente, ben scritti.

 

Ci avevi pensato? Vuoi provare a farti ricordare e ringraziare fuori dal coro? Leggendo questo post hai trovato la persona che può aiutarti, sia a emergere dalle nebbie dei data base, sia a trovare le tue parole e scriverle ai tuoi clienti.
Se non sei allineato al Natale, non importa, non devi sentirti per forza coinvolto dai canti e dagli abeti luccicanti, è solo l’occasione per dire il tuo grazie e guardare insieme a tuoi clienti all’anno nuovo.