Presi da mille impegni su più fronti, surfiamo da un’incombenza all’altra, senza stabilire priorità perché ci sembra che tutto sia urgente e niente sia rimandabile.

Niente di più pericoloso. Facendo tutto contemporaneamente si rischia di:

  • Perdere dei pezzi
  • Fare tanta fatica
  • Commettere errori, magari non gravi, ma che ci obbligano a tornare indietro e rifare dei passaggi.

A questo punto, dare delle priorità è l’unica via di uscita. Anzi la prima, la seconda è delegare, come ho scritto qui.

Cosa vuol dire dare delle priorità?

Vediamolo insieme:

  • scrivere le scadenze, ad esempio utilizzando un foglio excel. La consegna di un post, la scrittura di un preventivo, la costruzione di un data base, la nostra contabilità (non si deve fare la domenica!) e così via. Tutto ha una data e per quanto alcune si possano sovrapporre, qualcosa verrà prima e qualcosa dopo.
  • capire la complessità di un lavoro e stabilire gli avanzamenti delle diverse parti, se articolato. Ad esempio nello studio di una strategia, prima di tutto bisogna raccogliere i dati, pertanto è inutile buttarsi su Canva a cercare immagini e costruire lay out, se prima non abbiamo il confine preciso del progetto, nei suo temi e contenuti.
  • stabilire degli orari entro i quali svolgere un lavoro, finito il quale, passare ad un altro. Sembra facile, ma se ci facciamo prendere dall’ansia di dover intervenire su mille cose, farle in contemporanea ci sembra l’unica via. Proviamo, almeno una volta, a compiere solo un lavoro per un paio d’ore e chiediamoci se è davvero impensabile oppure se ci porta sollievo. Dare tempo al tempo, l’ho scritto qui.
  • iniziare la giornata lavorativa con ciò che richiede maggiore fatica e concentrazione, perché rimandare vorrebbe dire avere ancora più difficoltà a completare il lavoro
  • segnare gli avanzamenti e darsi una pacca sulla spalla, quando i nostri quadratini su excel passano da rosso fuoco a verde greenery (colore pantone del 2017, tra l’altro!)
  • In ultimo, tenetevi forte, togliere tutte le notifiche di facebook, whatsapp, mail, messanger, ecc. Finiti i vari moduli di lavoro, darsi 15 minuti per controllare l’inferno di comunicazioni che si è scatenato mentre voi lo ignoravate. Scoprirete, che non è andato a fuoco nulla e che voi avete serenamente fatto due ore di lavoro continuato, senza accorgervene.

Non riuscite a fare qualcosa oppure non siete così capaci a farla?

Anzi, diciamocelo, non vi piace proprio svolgere alcuni passaggi del lavoro che avete preso per quel cliente a cui tenete tanto?

Siete in un ritardo mostruoso perché avete sbagliato le priorità, ma volete consegnare in tempo un buon lavoro?

Avete un pezzettino di budget? Delegate!

Farsi aiutare non è un fallimento, anzi è sinonimo di lungimiranza (perché farete una bella figura con il vostro cliente) e di buona organizzazione.

Mettete nelle vostre priorità di trovare qualcuno a cui delegare. Un suggerimento? Un’assistente virtuale, of course!

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