dettaglio di macchina da scrivere

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Scrivere è un verbo che metto credo in quasi tutti i miei post e newsletter. Non si tratta solo di uno strumento di lavoro, ma di una vera e propria passione, per me arrivata tardi e che ho fatto fatica a riconoscere.

Da bambina non ero grafomane, non scrivevo né diari né bigliettini a amiche immaginarie o amori idilliaci. Da adolescente buttavo fuori tutto in lunghi, lunghissimi discorsi notturni, ma mai una parolina scritta. Più avanti ancora, da donna in difficoltà non ho mai dato retta a chi mi diceva “scrivi che ti passa”. Niente da fare, trattenevo tutto. Allora perché oggi per me scrivere è fondamentale?

Perché scrivo

Perché oggi ho le idee chiare su un paio di cose della vita e se ci sono arrivata è perché ho deciso di metterle per iscritto, giorno dopo giorno, elenco dopo elenco, post dopo post.
Bene direte voi, ma scrivere per sé non vuol dire scrivere in modo professionale. Vero, infatti, quando ho capito che questo aspetto del lavoro mi piaceva sempre di più, ho iniziato a fare corsi e a esercitarmi in modo costante.

Ma non facevi l’Assistente Virtuale?

Da 2016, mettendo insieme le esperienze precedenti (circa 25 anni, per capirci) ho deciso di incanalare quello che faccio sotto l’etichetta Assistente Virtuale, professione emergente in Italia. E di cosa si occupa un’Assistente Virtuale? Molti sono i servizi offerti da un’AV, che hanno un comun denominatore: sono svolti tutti con strumenti digitali, ovvero da remoto e non necessitano della presenza presso un ufficio o azienda. Una rosa di servizi molto larga si spiega con il fatto che questa professione, raggruppa differenti competenze pregresse e ogni AV ha scelto o dovrebbe scegliere il suo ambito di specializzazione.
Io ho scelto, numeri e parole, ovvero mi occupo di far prendere vita ai progetti verificando struttura e fondatezza economica e scrivo per spiegare cosa fanno i miei clienti.
Nell’ultimo anno ho scritto per un consulente finanziario, una stilista, due calligrafe, un interior design, un’imprenditrice nel campo della puericultura, per il food e per il settore edile.
Tutti ambiti diversissimi, per entrare nei quali mi sono dovuta documentare e immedesimare a fondo prima di mettere le parole in fila una dopo l’altra.
Un altro aspetto importante del mio lavoro, sia che siano numeri, sia che siano parole è fare ricerca: di fonti, di concorrenti, di partner, di contesti in cui si opera, di dati da analizzare.
Quindi ricerco, analizzo, scrivo per me, per gli altri e mi piace, tanto.

Quanto ci metti di tuo?

Quale che sia il settore per cui mi trovo a scrivere, credo di lasciare sempre il mio segno, impercettibile perché non deve essere la mia penna la protagonista, ma mi ci coinvolgo fino in fondo. D’altra parte se non credi in quello che stai scrivendo si sente e non convincerai nessuno a leggere, conoscere, comprare quello che stai spiegando. E non parlo solo di tondini di ferro, ma anche di cose belle come può essere una professione artistica o un tipo di biscotto.
Mi butto a capo fitto per capire di cosa dovrò raccontare, lo faccio mio e poi lo restituisco in forma ordinata e per iscritto a chi lo deve leggere.
Questo fa di me un’Assistente Virtuale a elevato contenuto umanistico, che infatti ha scelto di sviluppare questa componente anziché un’altra più tecnica, come l’amministrazione ad esempio.

Quando scrivo per me

Il blog è casa mia e mi piace scrivere i miei post come fossero un bicchiere di vino e una tartina che offro per entrare nel mio mondo. Descrivo il mio lavoro, ma soprattutto descrivo me stessa e il mio approccio sia al lavoro sia al mondo in cui vivo, professionale e personale. Attraverso gli indizi che lascio nelle mie parole cerco si far capire chi sono, i miei valori, tento di conquistare la fiducia di chi mi legge per indurre a pensare: questa persona mi piace, potrei affidarle un lavoro.

Quando scrivo per gli altri

Insomma tanti discorsi per dire cosa? Ecco qui un piccolo indice di testi che scrivo per i miei clienti:
sito
Short bio
Lettera di presentazione e marketing
Newsletter
Post per blog
Progetto
Brochure
Preventivo
Credo che a ognuno di noi serva una presentazione scritta (quale che sia la sua forma): serve per farsi conoscere, ricordare, fissare accordi raggiunti e contenuti concordati.

La scrittura a me ha aiutato tantissimo, con lei ho un grosso debito, ma soprattutto per lei provo una grande passione, anche se l’ho scoperta tardi, come del resto tante altre cose che hanno fatto di me una donna adulta. E a 52 anni credo di poterlo affermare a ragion veduta.