Revisione dei processi lavorativi – Silvia Ferretti – Webmedo

 

Silvia è una giovane e determinata web designer, che lavora in proprio già da diversi anni. Il suo parco clienti è in costante sviluppo e con esso gli impegni che si accavallano per seguire tutto. Il fatturato è in aumento proporzionale all’incremento dei nuovi incarichi, eppure qualcosa non gira nel modo giusto. Che cosa? Lo abbiamo chiesto ai numeri, ovvero abbiamo analizzato i flussi di lavoro, per capire cosa non funzionasse in modo armonico.

Siamo partite dall’analisi dei dati da lei raccolti durante il precedente anno lavorativo:

  • numero clienti
  • numero di ore lavorate per ogni singola commessa
  • fatturato

Per poter fare queste analisi è fondamentale che prima avvenga una raccolta dati reale e attendibile. In questo caso, Silvia era già abituata a usare strumenti di controllo del tempo e del fatturato ed è stato ottimale avere a disposizione i dati raccolti.

L’analisi ci ha permesso di avere una fotografia esatta dello stato delle cose e di ipotizzare le zone di intervento per incrementare il business e migliorare la qualità della vita lavorativa, obiettivi che Silvia si è posta chiedendo una consulenza.

Quali sono stati i punti di forza del lavoro fatto insieme?

Scrivere

Niente è più incredibile come vedere nero su bianco i nostri pensieri e sensazioni, soprattutto se si tratta di business.

Controllare i dati

Le sensazioni sono importanti, ma nessuna decisione può essere presa senza partire dai numeri: è tanto? È poco? È abbastanza?

Usare gli strumenti come alleati e non come nemici

Usare tools per tracciare il proprio tempo lavorato, un software di fatturazione automatizzato, un foglio excel per stabilire un calendario di lavoro e un piano editoriale, non fanno perdere tempo. Forse ci vuole un po’ di tempo per entrare nell’ottica di usare questi supporti e non solo la carta, ma poi si va spediti.

Investire per avere una crescita e migliorare il proprio tempo lavorato

Investire su una consulenza per avere un occhio esterno che permetta di analizzare il business e determinarne un’evoluzione. E investire sul proprio tempo, perché un consulente ti fa lavorare.

Con Silvia abbiamo lavorato su Skype, collegandoci ogni quindici giorni, durante i quali abbiamo stabilito cosa analizzare e cosa elaborare per poi confrontarci direttamente.

Dopo il primo incontro su Skype, in cui ho ascoltato come lavora e i suoi obiettivi, le ho inviato un riassunto di quanto ci siamo dette, unitamente ad un questionario per meglio identificare i passaggi della sua attività.

Questo primo passo, che corrisponde alla presa di coscienza della necessità di intervenire, è stato il punto di partenza, grazie al quale ci siamo conosciute non solo come professioniste.

Silvia ama i libri e la musica rock, di cui è un’ottima conoscitrice. Ci siamo trovate a chiacchierare anche di questo alla fine delle nostre sessioni su Skype, perché è bello conoscersi attraverso passioni comuni, non solo dati da analizzare.

Che vantaggio ha avuto Silvia dal nostro percorso? In realtà ne ha avuti due: il primo che abbiamo capito insieme dove sono le dispersioni di energia e come correggerle, il secondo che era arrivato il momento di maturare anche in un’altra direzione lavorativa. E si sa, quando si chiede all’universo in modo chiaro e deciso, l’universo non tarda a mandare una risposta positiva. Silvia sta spostando il suo lavoro anche su una nuova competenza, che aveva già iniziato a considerare e ora è felicemente contenta di averla aggiunta alla rosa dei suoi servizi.

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